Amedeo Preziosi – Mai Più è il nuovo simpatico singolo contro gli hater

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Amedeo Preziosi torna con Mai Più, simpaticissima canzone che definirei rap-dance, attraverso la quale l’ormai ex youtuber si scaglia contro gli hater: leggi il testo di questo brano.

In questo 2020, l’artista milanese classe 1996 ha rilasciato Range Rover e Libert City, quest’ultimo pubblicato il 10 luglio 2020; ha inoltre collaborato in ben due tracce di Musica Da Gistra Vol. 7, nello specifico in Sono arrivati i caramba e in Faccio La Brava con Cristina D’Avena.

Amedeo torna ora con questa scoppiettante canzone, scritta di suo pugno e prodotta da Matt Joe, fedele collaboratore di Dj Matrix, nella quale come detto, se la prende le persone che, anziché trovare la loro strada, ostruiscono quella degli altri, con quelle persone definite haters (odiatori, nemici, invidiosi) che sfogano tutta la loro frustrazione, in special modo sui social network, perché la violenza verbale e quindi psicologica, può alle volte far più male di quella fisica.

Non è un caso che questa release sia stata definita dall’artista “molto personale”, ma Preziosi a riguardo ha anche sostenuto che per quanto sia tutt’altro che semplice, nella vita bisogna sempre credere nella realizzazione dei propri sogni, come quello dell’artista, che ha deciso di puntare tutto nella musica, anche quando si ha tutti contro e non è rilevante che gli altri credano in te; la cosa essenziale è che sia tu a crederci.

mai più copertina brano amedeo preziosi

Testo Mai Più di Amedeo Preziosi

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[Strofa 1]
Ciao, sono Ame e non ho mai fatto la fame
Non devo dir minchiate per vendere qualche disco
Sono dove sono senza aver mai fatto un talent
Almeno sarò un po’ meno sfigato se fallisco
Non posso dire “a” perché vengo dal Web
E qua si sa come va, col senno di poi
Diranno “tanto si sapeva già, che trash”
Ma sarà bella la mer*a che vi ascoltate voi
C’è chi, poi, dice “tu non puoi”
Però poi c’è chi può e chi non può e tu non puoi anche se vuoi
Hai il cul*tto stretto, se vuoi che smetto
Ma ci scometto che non avrai capito un ca**o di ciò che ho detto
Sono diretto, come l’anestesia
Mi permetto di dire un po’ la mia
Non sono affetto, giuro, da nessuna strana malattia
Ma, se balbetto, sa-sa-sarà colpa della frenesia

Loro dicono non posso farlo, ma me ne sbatto
Qua il dado è tratto, dato di fatto che l’avrei fatto
Tanto scarso quanto adatto, facciamo un patto
Dai, che ad un tratto, ti batto (via!)
Sono del segno del toro, uomo: non perdono
Mi emoziono e stono sopra a questo suono sottotono
Sai chi sono? Un disco d’oro senza radiopromo
Senti il coro quando passo in Corso Como
Foto manco fossi in Duomo (ahahahahah)

[Ritornello]
Non mi frega un ca**o di quello che pensi tu
Scemo, torna a fare il babbo tra i commenti su YouTube
Chi sta zitto a capo basso pecca sempre di virtù
Io non taccio, parto a razzo e non mi fermerò mai più
Mai più, mai più
Mai più, mai più

[Strofa 2]
Disso tutti quanti, almeno la foga si aumenta
Faccio il vago così poi nessuno si lamenta
La metà di questa scena ha ancora addosso la placenta
Chi non ha nulla ostenta le cose che si inventa
Questo ambiente, giuro, ancora non lo concepisco
Non capisco un Cristo di quello che dite
Della gang di ‘sto cash, le borsette di Chanel
Volete fare i gangster ma mi sembrate delle fighe
Le armi finte le avete vinte alle bancarelle
Dietro alle quinte sembrate bimbe con le bretelle
Le caramelle, mai preso quattro sberle
Le vostre vite super-danger vorrei vederle
Ho perso il conto di quante volte son risorto
O Dio mi vuole bene, o mi vuole morto
E se mi vedi per strada che cammino storto
Fatti due domande, scemo, che ti rispondo. (allora!)
Mi hanno messo sotto e il giorno dopo ero sul palco a Roma
Schiantati in un muro a 250 all’ora
Lanciati dalla finestra della tua fo**uta scuola
Se facessi la mia vita, dureresti tipo un’ora
Tutte le ca**ate, frate, le ho sempre pagate:
Non incolpo mai nessuno se non me stesso
Avete una creatività da invidia per ciò che inventate
Tutte ste stron*ate non le fate manco al cesso

[Ritornello]
Non mi frega un ca**o di quello che pensi tu
Scemo, torna a fare il babbo tra i commenti su YouTube
Chi sta zitto a capo basso pecca sempre di virtù
Io non taccio, parto a razzo e non mi fermerò mai più
Mai più, mai più
Mai più, mai più