Leon Faun – Gaia: audio e testo della nuova canzone

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Gaia è un singolo del rapper romano Leòn de la Vallée, in arte Leon Faun, rilasciato venerdì 20 marzo 2020 via Thaurus / Universal Music Italia.

Leggi il testo e ascolta la nuova contagiosa canzone del rapper classe 2001 dallo stile unico, che arriva dopo il successo di Oh Cacchio, rilasciato il 28 novembre 2019. Quel brano ha ad oggi ottenuto poco meno di 4 milioni di ascolti su Spotify, mentre il video su Youtube ha superato le 2 milioni e mezzo di views.

E’ a parer mio niente male questo brano scritto di suo pugno e prodotto da Alessio Marullo, artisticamente conosciuto come Duffy, suo fidato producer. Gaia è Gea, nella religione e nella mitologia greca, la dea primordiale, quindi la potenza divina, della Terra. Per Faun è la terra del suo mondo di Mairon che costruisce, con incastri melodici e parole che fungono da mattoni.

gaia copertina canzone leon

Leon Faun Gaia Testo

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Duffy ok, ok

E mi riprendo Gaia, Gaia
La riadatto tutta stile Narnia, Narnia
Scrivo un brano che sembra una fiaba
Un po’ mi garba
La riattivo all’alba, mente pentagramma
Mentre un dramma torna, grido

Sul palco il ciondolo, Jack Sparrow
Quel giorno in fondo io scherzavo
Non volevo fare un impero
Ma non mi sono più svegliato
Stammi bene, non so perché, però stammi bene
Fra mille canzoni, due o tre preghiere
Fallo per te, fallo per lei
Tu fallo e basta, poi chi ti vede?
Se mi ritrovi troppe cose che non cogli ed io poi che seminerò
Fan*ulo ‘sti alberi spogli
E quindi goodbye, io che non trovavo le good vibes
Perché se ho un passato è solo quello che tu sai
Uh, dai fermo, sotto ai calendari per arrivare a livello
Però ma non comprendo

E mi riprendo Gaia, Gaia
La riadatto tutta stile Narnia, Narnia
Scrivo un brano che sembra una fiaba
Un po’ mi garba
La riattivo all’alba, mente pentagramma
Mentre un dramma

Tu che sei stato ciò che io non sa-rò mai
Mi perdo nel vuoto, nei pianti del volto suo
Sto scrivendo il giorno dal primo tramonto, offline
Mentre riprendo Gaia, un sogno su foglio di carta
Storie mi parlano
Na, na

E Fa-Fa-Fauno, fara-fa-fa-fallo
Che lo sanno, che c’è in ballo
E ba-bastardo, come il passato
Storie di un bambino, cammino ma non cado (No)
Te lo risparmio, ehi (Ehi)
Se mi riguardo sai (Sai), che mi distacco
Piango e se rivado a Mairon (A Mairon)
Perché ogni volta mi rifaccio un viaggio

E mi riprendo Gaia, Gaia
La riadatto tutta stile Narnia, Narnia
Scrivo un brano che sembra una fiaba
Un po’ mi garba
La riattivo all’alba, mente pentagramma
Mentre un dramma

Tu che sei stato ciò che io non sa-rò mai
Mi perdo nel vuoto, nei pianti del volto suo
Sto scrivendo il giorno dal primo tramonto, offline
Mentre riprendo Gaia, un sogno su foglio di carta
Storie mi parlano
Na, na, stop

Mentre grido bastardo
Bastardo, bastardo
Mentre grido bastardo, oh no, no, no, no, no
Gaia


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