Carl Brave – Regina Coeli: audio e testo del singolo

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Regina Coeli, singolo del produttore, rapper e cantautore romano Carl Brave, disponibile dal 10 marzo 2020, è una canzone dedicata alla capitale italiana e al quartiere del cantante.

Leggi il testo e ascolta il nuovo gradevole brano, scritto e prodotto dall’interprete classe ’89 e rilasciato via Island Records / Universal Music Italia. Questa track sarà inclusa nel futuro secondo album in studio, il secondo solista, successore di Notti brave (maggio 2018), certificato Disco di Platino.

Dopo Che Poi (anch’esso scritto e prodotto dall’artista), uscito lo scorso 22 gennaio, è il momento di questo interessante pezzo che sprizza d’amore nei confronti della città eterna, nel quale Carlo Coraggio descrive le azioni abituali svolte in compagnia delle persone che vivono la vita del quartiere.

Carl Brave, il nuovo fenomeno della musica italiana, è in breve tempo è riuscito ad appassionare pubblico e critica con canzoni diventate manifesti per le nuove generazioni (ma non solo). Dopo il successo del primo disco e dei fortunati singoli “Polaroid” (certificato due volte Platino) e un totale di nove dischi di Platino e quattro d’Oro e milioni di views dei singoli, a gennaio ha iniziato la seconda era discografica, che sicuramente gli regalerà ulteriori soddisfazioni.

copertina canzone regina coeli

Regina Coeli – Carl Brave – Testo

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Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè
E ogni pischello mi chiama “Fratè” (Fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere

Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó

Miracolo a Regina Coeli piovono arance
Gridano: Coatte, Roma non si batte
Un punkabbestia con il cane è messo male (Male)
Gli lascio l’euro del carrello per mangiare
La zingara di qua che fa la carità
Sta tutta il giorno là, seduta a non fa un ca-
Dietro la Caritas ho fatto il botto co’ una minicar
Facciamo il CID, ma ci vorrebbe il Var
Ehi, prati di tabacchi, l’eco tra i palazzi
Il vento affoga il brecciolino nel cemento
E fioccano le multe su una 500
Abbandonata da una vita a Roma centro, eh
Dice: “Fumare a lungo andare, rinazina ma”
Non riesco a respirarti bene stamattina, ehi
E non mi serve manco troppo nella vita
Mi basta un Peroncino co’ una pizza margherita

Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè (Uoh)
E ogni pischello mi chiama “Fratè” (Fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ahó, ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere

Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó [Nota: il coro del ritornello è l’eco che si sente dalla facciata al faro del Gianicolo dei carcerati che da sempre gridano ahò]
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó

Si vola gratis, offerte Roma-Cuba
E sono un ladro, perché tornavi a rubà
E t’ho rubato da quella storia brutta
Finita mesi fa e abbiamo fatto: “Suca” (Suca)
Ma resto a Roma, Roma, Roma, Roma bella (Bella)
Il tuo sorriso sa di Roma-Romanella (‘Nella)
I gabbiani beccano nella monnezza
Il lavavetri che mi fa la prepotenza (Ehi)
Le guardie al bar, il vucumprà, il forno a Ghetto (Ghetto)
Tutti i club, vicini a “Il Baretto”
I “ti voglio bene” che non ti ho mai detto
Cucina tu, io sparecchio, ok
E versa qua, e non mi va, io resto a letto (Letto)
Sei appena andata via e già mi manchi parecchio
E mentre la tua ciospa se la fuma il vento
Le antenne ballano un lento sul tetto

(Ahó, ahó, ahó, e ogni pischello mi chiama: “Frate'”)
(Ahó, ahó, ahó, Trastevere è bella anche senza di me
Ma meno senza di te)

(Ahó, ahó, ahó) Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
(Ahó, ahó, ahó) Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere mi ci faccio un bicchiere

Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè (Uoh)
E ogni pischello mi chiama “Fratè” (Fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere

Mezza Roma fa:
Ahó, ahó, ahó
Ahó, ahó, ahó
Ahó, ahó, ahó
Ahó, ahó, ahó

Ahó, ahó, ahó
Ahó, ahó, ahó


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