Leggi il testo di “A La Muerte” di Speranza & Tedua

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In A La Muerte, brano di qualità in cui si parla del rispetto che si può ricevere per strada quando si hanno dei valori, inserito come terza traccia nell’album L’Ultimo a Morire, Speranza collabora con il genovese Mario Molinari, aka Tedua.

Leggi il testo di questa canzone, una delle più attese della prima era discografica del rapper italo-francese Ugo Scicolone, alias Speranza, anche perché impreziosita dalla collaborazione con quello che viene giustamente considerato uno di quegli artisti di alto livello, che nella traccia viene sicuramente confermato.

Nel brano, scritto dagli interpreti con la collaborazione del duo che l’ha anche prodotto, vale a dire MAIOLE & simoo, il rap di Speranza si conferma bello, grintoso e intenso.

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Ricordo che nel suo disco d’esordio, disponibile da venerdì 16 ottobre 2020, sono racchiuse quattordici interessanti tracce inedite e altre rilevanti collaborazioni con artisti del calibro di Guè Pequeno, Massimo Pericolo. Gli altri due ospiti sono il cantautore neomelodico casertano Rocco Gitano, al secolo Rocco Buccino, e il rapper marsigliese Kofs. Ad anticiparne la release, i singoli Iris e Fendt Caravan.

copertina album L’ULTIMO A MORIRE

Testo A La Muerte – Speranza & Tedua

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[1a Strofa]
Non sei nessuno nella vita, immagina giù da me
Ti abbasso al mio livello, Machete burkinabé
Il mio digiuno più buono del banchetto dei re
Riconosco il vero criminale alle buone maniere
Ne ho mangiata di polvere vedendo soldi piovere per far crescere i miei
E se ho fatto la guerra, sappi, l’ho fatta per noi
Mio padre avrà ragione quando diventerò come lui
La ricchezza è rinchiusa, assalto ai portavalori
La rue, la rue, la rue, la rue, c’est pas chez Drucker
J’ai jamais perdu l’nord, j’me retrouve à Dunkerque
Sto nel benks, litro rosso in Tetra Pak
Te la do io l’America nell'”infrapacche'”
Io non punto in alto, miro alle ginocchia, rrah
Ogni strada ha il suo guardiano
In futuro tienilo presente quello che ho passato
0.9 e speranza ne abbiamo

[Rit.]
Già che me ne parli, non è omertà
Tanto non cambierà niente alla povertà
Tu sei ricco d’animo, buono per te, eh!
Criminali a la muerte
Sto nel benks
Siedo sopra un altale’
Le banconote formano un arcobale’
Bruciano e in attimo, torno come te, eh!
Criminali a la muerte!

[2a Strofa: Tedua]
Nel mondo della micro criminalità
Un amico? Chi mi tradirà è un addio
Disse quel ragazzino, diventerà cattivo
Di mentalità, ma non imita il suo mito
Il micro si limiterà a dirlo
Vai tra’ che, fra’, fa poco testo
Il tuo dramma non l’attraverso
Ca**ate in strada
La tua mancanza di classe è acqua che va di traverso
Evade dal resto, ogni persona perdona
Chi torna con la scusa buona che regga il pretesto
Infatti ho speranza finché non muoio
Che tanto è l’ultima e m’illumina nel vuoto
Decollo pronto al volo col mio poto
Plata o plomo, parla poco, placca l’uomo e dà un cazzotto
Romanzo l’accaduto in un salotto
Perché sono scrittore e interprete, Black Lives Matter
Per ogni sbirro che spara nelle vertebre e mai smette
Come evadi dai problemi che ti fai in pochi metri quadri
Giocherai alla play’ dal tuo compagno di banco delle elementari

[Rit.]
Già che me ne parli, non è omertà
Tanto non cambierà niente alla povertà
Tu sei ricco d’animo, buono per te, eh!
Criminali a la muerte
Sto nel benks
Siedo sopra un altale’
Le banconote formano un arcobale’
Bruciano e in attimo, torno come te, eh!
Criminali a la muerte!
(Criminali a la muerte!)