Urano – Urano: audio e testo della canzone d’esordio

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Urano è il singolo d’esordio del rapper lombardo Stefano Vantaggiato, in arte Urano, disponibile dal 2 novembre 2019 via Cosmophonix Production.

Il testo e l’audio della nuova significativa e coinvolgente canzone di questo talentuoso artista monzese classe 1996 che, dopo aver iniziato a studiare pianoforte fino alla terza media, decise di smettere, ma gli eventi lo portavano a porsi delle domande e a far fatica a trovare delle risposte, così, vista la necessità di evadere dalla realtà, inizia a comporre, a scrivere e poi a cantare, e questo diviene una sorta di arma con la quale sta conquistando sempre più numerosi ascoltatori.

E il bel brano in oggetto, il primo pubblicato, che arriva dopo aver firmato per Cosmophonix, con cui lavora per incidere un disco, è veramente molto bello e soprattutto vero.  Prima di rilasciarlo, decide di dargli il titolo uguale allo pseudonimo con il quale si riconosce artisticamente.

copertina canzone urano

Urano testo canzone di Urano

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Non ci voglio finire
con la faccia che vedo addosso a tanta gente
non mi voglio accontentare delle cose, mai di niente
non voglio deludere me stesso, voglio respirare (voglio respirare)
non puoi morire senza vivere
come lo tocchi il Paradiso senza innamorarti mai
come impari se non sbagli
e come pensi di cadere se non rischi e non ci provi mai.

Voglio morire in una donna, guardarla e poi rinascere
voglio incontrare gli universi e cercare di farli incontrare
vorrei poter chiedere al mare, come il sole quand’è sera
il tramonto in primavera, se gli racconta la giornata oppure silenziosamente va
se si sente fortunato per il privilegio che ha
sa che lui è un po’ stanco di provarci, è così da tanto tempo
se li odia un po’ gli scogli che lo fermano da sempre
forse risponderebbe che non sarebbe così bello se restasse sempre fermo, sempre cupo come chi aspetta l’inverno
è la speranza che lo muove ed è per questo che non muore
un vecchio amico un giorno ha detto che i silenzi sono voci
rimbombano nell’anima finché non piange li ritrovi, e sono soluzioni
le carezze dei tuoi cari che ti aiutano dal cielo
e se non parli a chi ti ama almeno parla a te stesso
perché tu devi amarti, è il primo comandamento
non potrai volare mai, se non lo vuoi fare costruisci queste ali e poi lasciati andare.

E se hai bisogno di parlare, parlami, wooh
proveniamo dalla terra dei miracoli
ho il cuore ghiacciato come Urano
sogno un palco e la mia gente volare lontano.

E che facciamo? Molliamo?
E’ nato tutto che non c’era niente
era un punto, aveva dentro l’universo intero
ma lui non lo sapeva
aveva dentro grandi cose ma le nascondeva
aveva dentro ciò che vedo ed è per questo che lo amo
se dal niente, ha creato ciò che abbiamo
nei pensieri, tra la nebbia, abbiamo formule
che se troviamo diventano risposte
cantieri indefiniti, con brutalmente alti, che adocchiamo pure il cielo
non lascerò gli adulti che interrompono i miei sogni
me ne fo**o del giudizio di chi insegue solo i soldi
e faccio ciò che mi fa stare bene
cerco il mio angolo nel mondo che mi immagino lo stesso
anche se è stron*o, quindi è tondo
cerco la mia tranquillità, quella che da piccolo mi davano mamma e papà
domani forse lo urleremo insieme che vogliamo liberarci da queste catene
che se vogliamo il Paradiso lo creiamo e basta
perché esiste l’infinito e non ci basta.

E se hai bisogno di parlare, parlami, wooh
proveniamo dalla terra dei miracoli
ho il cuore ghiacciato come Urano
sogno un palco e la mia gente volare lontano
e avanti, non temere
ti prometto che se cadi ti alzerai e ce la faremo insieme! Wooh.


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