Margherita Vicario – Pincio: audio e testo del nuovo brano

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Leggi il testo e ascolta Pincio, singolo di Margherita Vicario rilasciato il 17 aprile 2020 per island Records / Universal Musica Italia.

Il brano è stato scritto dall’interprete e prodotto da Davide Pavanello, aka DADE. La cantautrice romana, che ha affermato di tenere molto a questo pezzo, si è vista costretta a cambiare la foto (che ha un grande valore affettivo) relativa alla copertina, che la ritraeva a 6 anni insieme alla cuginetta in costume da bagno in spiaggia. Il tutto a causa di battute ironiche del tipo “ti ho visto le tette” “finalmente la Vicario in topless e chi se lo aspettava”, “I love nudity”. La cover ufficiale le immortala interamente vestite.

copertina canzone pincio

Pincio testo Margherita Vicario

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Tuo figlio avrà gli occhi neri
non so se andrà bene a scuola
Se ha preso da sua madre
allora la vedo dura

Ma tu
senza nessuna paura
saprai
dargli col seno l’amore
e senza mai
fare la dura
che ormai
lui già ti ama

E non sai quanto ti voglio bene
ci vedo da vecchie a bere

Col tuo sguardo di sguincio sul terrazzo del Pincio [Nota: Il Pincio (o colle Pinciano, dal latino mons Pincius) è un colle di Roma che si trova a nord del Quirinale e guarda sul Campo Marzio, con diverse ville e giardini che occupano il colle.]
che mi offre un abbraccio mentre io do di matto

Severa come una strega
che fa congetture e prega
per la sua piantina che è rimasta nel vaso
ma dà mille frutti con cui farci un gelato
che sono trent’anni che lo mangio
anche quando è più aspro

E poi
trecento scalini in salita di corsa per salvare
un povero gatto cisposo, malato buttato in un angolo
ed io
già stanca, sfinita, senza più coraggio mi prendevo il tuo
lo faccio da sempre e per sempre lo farò perché
tu non sai quanto ti voglio bene
Ci vedo da vecchie a bere

Col tuo sguardo di sguincio sul terrazzo del Pincio
che mi offre un abbraccio mentre io do di matto

Severa come una strega
che fa congetture e prega
per la sua piantina che è rimasta nel vaso
ma dà mille frutti con cui farci un gelato
che sono trent’anni che lo mangio
anche quando è più aspro
mi basta un abbraccio


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