Massimo Pericolo in carcere: il retroscena che in pochi conoscono

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Durante un’intervista, il rapper Massimo Pericolo ha svelato i retroscena sul suo arresto. Ecco cosa è successo.

Massimo Pericolo carcere
Massimo Pericolo

Massimo Pericolo, vero nome di Alessandro Vanetti, è un rapper italiano nato nel 1992 a Gallarate in provincia di Varese.

Si muove nel mondo della musica a soli dieci anni ispirato dal film 8 Mile di Eminem, e appena adolescente collabora con alcuni amici, tra cui anche Kaso, con cui realizza una demo composta da sette brani mai uscita in commercio.

Massimo Pericolo e il periodo del carcere

Vissuto a Catania, si trasferisce a Brebbia a 17 anni. Nel 2016 pubblica il videoclip di Baklava e partecipa ad alcuni eventi locali con il supporto del suo manager Xqz.

La notorietà avviene con i brani 7 miliardi e Sette d’oro, che in poco tempo raggiungono un cospicuo numero di visualizzazioni su Youtube. Nel 2019 pubblica il suo primo album intitolato Scialla semper che viene subito certificato platino ed elogiato dalla critica a tal punto da essere considerato uno degli album migliori degli ultimi tempi che non ha deluso le aspettative.

Massimo Pericolo carcere
Massimo Pericolo

Di Pericolo vengono elogiate le sue capacità nel dosare ogni singola parola contenuta nei brani e calibrare i sentimenti in ogni singola barra e senza riversare fiumi di parole senza senso o con parole volgari come fanno altri cantautori del suo genere.

Nel 2020 duetta con il cantautore Mahmood nel brano Moonlight Popolare seguito dai singoli Beretta e Bugie.

Quest’ultimo anticipa l’uscita del secondo album del rapper, Solo tutto, avvenuto a marzo dello stesso anno.

Nel 2021 diventa scrittore pubblicando il suo primo libro intitolato Il signore del bosco, edito dalla Rizzoli.

Il racconto dell’arresto

Massimo Pericolo, nel 2014 viene arrestato e messo in carcere a seguito dell’operazione antidroga Scialla Semper. Durante il suo periodo dietro le sbarre, il giovane si è dedicato alla scrittura e ha deciso di adottare lo pseudomino con cui tutti noi oggi lo conosciamo.

In un intervista concessa a Cosmopolitan il rapper ha svelato che l’operazione che l’ha incarcerato ha portato dietro le sbarre ventotto persone, tra nuovi e vecchi spacciatori. Lui in particolare venne fermato con 300 grammi di marijuana mentre indagavano sugli altri.

Massimo Pericolo carcere
Massimo Pericolo

Sono risaliti a lui tramite alcune intercettazioni e quando l’hanno portato in carcere l’hanno sistemato nella cella dei nuovi giunti e aveva paura di tutto quello che sarebbe successo da li in poi.

Ha dichiarato di essersi preoccupato per il suo affitto e per il corso di arti marziali che teneva, inoltre non aveva vestiti e altri carcerati sono arrivati a prestargli indumenti e mutande.