Brunori Sas – Vorrei: audio e testo della cover di Francesco Guccini

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Anche il cantautore cosentino Dario Brunori, in arte Brunori Sas, canta Francesco Guccini sulle note di Vorrei, per l’album omaggio Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti, pubblicato il 15 novembre 2019. Il testo e l’audio della cover.

Dalla titubanza iniziale alla proposta di cantare un brano di Guccini, all’entusiasmo dopo averlo ascoltato e neanche per intero: sono state queste le reazioni del cantante calabrese alla proposta di intonare questa bella canzone, che sembra fatta apposta per lui, per la sua voce “È bastato un arrangiamento lieve, pareti vicine e finestre luminose, per permettergli di sentirsi a casa, raccontare ed emozionarci” ha affermato Francesco.

Vorrei è stata la seconda traccia di “D’amore di morte e di altre sciocchezze“, diciassettesimo album del cantautore emiliano, pubblicato il 15 novembre 1996, vale a dire lo stesso giorno dell’uscita di “Note di viaggio”.

copertina album Note Di Viaggio Capitolo 1 Venite Avanti

Brunori Sas – Vorrei testo

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Vorrei conoscere l’odore del tuo paese
Camminare di casa… nel tuo giardino
e respirare nell’aria… sale e maggese
Gli aromi della tua salvia e del rosmarino.

Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
Parlando con me del tempo o dei giorni andati
Vorrei che gli amici tuoi (tutti) mi parlassero
Come se amici fossimo sempre stati.

Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
E i ciuffi di parietaria attaccati ai muri
Le strisce delle lumache nei loro gusci
Capire tutti gli sguardi dietro agli scuri.

E lo vorrei
Perché non sono… quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei
Ed io…

Vorrei con te, da solo, sempre viaggiare
Scoprire quello che intorno c’è da scoprire
Per raccontarti e poi… farmi raccontare
Il senso di un rabbuiarsi e del tuo gioire.

Vorrei tornare nei posti dove son stato
Spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
E per farmi da te spiegare cos’è cambiato
E quale sapore nuovo abbia l’universo.

Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
O il mare di una remota spiaggia cubana
O le greppe dell’Appennino dove risuona
Fra gli alberi un’usata e semplice tramontana.

E lo vorrei
Perché non sono… quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei
Ed io…

Vorrei restare per sempre in un posto solo
Per ascoltare il suono del tuo parlare
E guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
Impliciti dentro al semplice tuo camminare.

E restare in silenzio al suono della tua voce
O parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
Dimenticando il tempo… troppo veloce
O nascondere in due sciocchezze che son commosso.

Vorrei cantare il canto delle tue mani
Giocare con te un eterno gioco proibito
Che l’oggi restasse oggi… senza domani
O domani potesse tendere.. all’infinito

E lo vorrei
Perché non sono… quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei
Ed io…
Ed io.


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