Claver Gold & Murubutu feat. Davide Shorty – Antinferno: audio e testo del nuovo brano

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Antinferno, seconda traccia inserita nell’album Infernum, Claver Gold, Murubutu e il cantautore Davide Shorty, si basa sul primo e soprattutto sul terzo Canto della cantica dell’Inferno della Divina Commedia di Dante.

Il testo e l’audio di questa canzone, scritta dai due rapper e prodotta dai romani Francesco Saverio Caligiuri, in arte Squarta, e Gabriele “Gabbo” Centofanti.

In questo pezzo si parla degli ignavi, vale a dire quei peccatori che durante la loro vita terrena non hanno mai agito né nel bene né nel male. Tra essi anche gli angeli che non si schierarono nella battaglia che Lucifero perse contro Dio. Essi non si trovano né all’inferno, né in Purgatorio, né in Paradiso ma nell’Antinferno, un particolare girone nel quale, punti da vespe e mosconi, sono eternamente costretti a correre nudi inseguendo una bandiera, dato che in vita non seguirono alcuna bandiera. Il ritornello riprende i versi 22-25 e 36 del Canto III dell’Inferno, nei quali vengono descritte le anime degli ignavi, che in vita non hanno mai osato avere un’idea propria, limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.

copertina album infernvm

Claver Gold & Murubutu Antinferno Testo

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[Davide Shorty]
Questi sospiri, pianti ed alti guai
Fanno saltare l’aria senza stelle
Mentre in lacrime mi trascinai
Diverse lingue, orribili favelle
Musica triste senza note
Anime nude senza nome
Senza infamia e senza lode
Senza vita e senza morte

[Claver G.]
Ah, ah, in principio venne la paura
Dopo il coraggio, poi la sete e infine l’abiura
Nella radura mura di tensione senza cura
Sprazzi di luce da fessura nella selva scura
A passi lenti tra gli ulivi e bivi decisivi
Tocca sfidare i morti per poi sentirci vivi
Tocca saltare i corpi, tocca schivare i corvi
Trovare un senso, tre motivi, vivo in tentativi
Solo sudori e frenesie nelle mani mie
Vidi trafitte da follie le vostre bugie
Ci districammo tra le vie piene di fobie
Strappando l’anima dal corpo, i voli delle Arpie
Ed ora non rimane il tempo per chiedere scusa
Dietro di noi la porta in legno pare si sia chiusa
Cala la notte in un inferno di luce soffusa
Prima di Pluto, Caco, Furie, Minosse, Medusa

[Davide Shorty]
Questi sospiri, pianti ed alti guai
Fanno saltare l’aria senza stelle
Mentre in lacrime mi trascinai
Diverse lingue, orribili favelle
Musica triste senza note
Anime nude senza nome
Senza infamia e senza lode
Senza vita e senza morte

[Murubutu]
Ora passo lento, varco ed-ed entro
Sotto un cielo vasto, basso e fermo
Antinferno confermo, ne fermo l’immagine all’interno
L’imperio che fende le anime, eh
Dietro un vestibolo vivono dietro un idolo
File d’anime in fila che da vivi non decisero
Angeli vivi, no, no, angeli vili
Che alla sfida non partì né per Dio né per Lucifero
Sono morti senza polsi, senza opporsi
Senza porsi scopi e so-sogni (ehi)
Anche se vivi già vuoti e ignari
Anche se vivi già morti: ignavi
Ma tra i più non c’è più luce e punti fermi
Chi fu il primo dannato ne porta il primato
Vedi tu di chi fu il gran rifiuto e scegli:
Celestino, Esaù, Giano o Ponzio Pilato?

[Davide Shorty] [x2]
Questi sospiri, pianti ed alti guai
Fanno saltare l’aria senza stelle
Mentre in lacrime mi trascinai
Diverse lingue, orribili favelle
Musica triste senza note
Anime nude senza nome
Senza infamia e senza lode
Senza vita e senza morte


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