Negramaro – Il posto dei Santi: testo e video ufficiale del nuovo singolo in radio

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Aggiornamento: è disponibile da oggi il video ufficiale che accompagna il singolo dei Negramaro intitolato Il Posto Dei Santi, un filmato animato che è possibile vedere su Youtube cliccando sull’immagine sottostante.

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Scritto originariamente in data 18 novembre 2015

Il posto dei Santi è il terzo singolo dei Negramaro estratto da La Rivoluzione Sta Arrivando, sesto album in studio della pop rock band capitanata da Giuliano Sangiorgi, rilasciata il 18 settembre 2015.

Dopo i primi due fortunati singoli estratti Sei Tu La Mia Città e Attenta, rispettivamente in radio dal 24 aprile e dal 7 agosto 2015, il gruppo salentino ha deciso di puntare su questa nuova canzone per rilanciare il sesto lavoro, che ha subito conquistato l’ambitissimo Disco d’Oro e poche ore fa il Disco di Platino.

Scritta da Giuliano Sangiorgi, il posto dei Santi entrerà in rotazione radiofonica nazionale a partire da venerdì 20 novembre 2015.

Si tratta di una delle tracce più coinvolgenti incluse nell’album e parla di una nuova consapevolezza, in cui anche la scomparsa di una persona amata è un inno alla vita, perché “siamo sostanza che non può sparire”. Allo stesso modo la parte musicale rimanda al testo con il canto spettrale del theremin e il ritmo incalzante della metrica rap.

Nei prossimi giorni dovrebbe uscire il videoclip che accompagna il brano, che nell’attesa è possibile ascoltare su Youtube cliccando sull’immagine in basso.

A seguire trovate le parole che lo compongono.

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Testo Il posto dei Santi – Negramaro (Digital Download)

[Verso 1]
Ho leccato via il sale dagli occhi
per saperti più forte degli altri
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino perché tu non possa annoiarti
ho rubato l’odore dei sensi
ti ho sentito con il naso che menti
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro per non far sapere i tormenti
ho sentito il rumore del cielo
diventare ogni giorno più grande
ho copiato i frastuoni che fanno anche gli alberi quando la vita è ingombrante
ho ingoiato il sudore del mare
indossando le nuvole grigie
ho capito che tutto appartiene al resto che manca non solo se esiste.

[Ritornello 1]
Vivere non è abbastanza se
non c’è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.

[Verso 2]
Ho strappato le ali dei sogni
per cadere ogni volta sui tetti
preferisco restare coi gatti sul mondo che tanto comunque ritorni
e ti accorgi che quello che senti
ha radice nel posto dei Santi
ma tradotto nei gesti dell’uomo che sbaglia ogni volta si torna perdenti
ho invitato le nuovi stagioni
per cambiare la pelle del giorno
e ho coperto ogni singola parte di pelle del corpo con petali e fiori
ho chiamato per nome coi Santi
troppo comodi troppo distanti
li ho convinti ad avere paura di quelli che giocano a fare i potenti.

[Ritornello 2]
Vivere non è abbastanza se
non c’è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.
Vivere non è abbastanza se
non c’è una danza che
non ti convinca di poter volare liberi
senza rinchiudersi e infine arrendersi
a questa stanza che non sa dormire.

[Gancio]
Mi sono accorto proprio adesso
che non ha muri quest’inverno
dagli occhi passa solo vento
e porta via con se il rimpianto
di un cielo che non si è più spento
illudimi che adesso posso
vivere
vivere

[Ritornello 3]
Vivere non è abbastanza se
non c’è una danza che
non ti convinca di poter volare liberi
senza rinchiudersi e infine arrendersi
a questa stanza che non sa dormire
a questa stanza che non sa dormire
in questa stanza che non sa dormire
siamo sostanza che non può sparire
non puoi sparire
tu non sparire.