MEM & J – Io sono Giorgia (Giorgia Meloni Remix): video e testo della parodia

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I MEM & J hanno creato Io Sono Giorgia (Giorgia Meloni Remix), un autentico tormentone rap basato sul discorso in difesa dell’italianità fatto dalla leader di Fratelli d’Italia in piazza San Giovanni il 19 ottobre 2019 durante la manifestazione del centrodestra Orgoglio Italiano e sulla scia del video è nato il challenge #iosonogiorgiachallenge, una sfida in cui gli internauti si stanno cimentando, creando clip di balletti e remix del contagioso brano. Il testo.

In questi giorni, nel web spopolano infatti videomeme, parodie che si stanno viralmente moltiplicando: semplici filmati amatoriali, scene di film come Stanlio e Ollio, suore e preti e le ragazze di Non è la Rai che ballano e cantano sulle note della hit dei MEM & J e moltissimi altri. Cercarli e trovarli non è difficile, avrete l’imbarazzo della scelta. In maniera a dir poco martellante, nel video sottostante sentiamo “Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana” ma soprattutto è divertente notare che chi ha creato questo brano, si è dilettato a far fare Giorgia Meloni discorsi a favore dei gay.

Durante il suo reale intervento, la Meloni si è scagliata contro le coppie Lgbt, parlando anche di Genitore 1 e Genitore 2, della volontà del “pensiero unico” di toglierci la nostra identità, le nostre radici.

Io sono Giorgia (Giorgia Meloni Remix) testo

Io sono Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

Io sono Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

E’ il gioco del pensiero unico (del pensiero unico)
ci devono togliere quello che siamo perché quando non avremo più un’identità e non avremo più radici, noi saremo… privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti.

Vogliono che siamo genitore 1, genitore 2
genitore uno, genitore due
uno, uno e due
uno, uno, uno e due
genitore uno, genitore due
genitore uno, genitore due
uno, uno e due
uno, uno, uno e due.

Io sono Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

Giorgia
sono una donna (sono una donna)
sono una madre (sono una madre)
sono cristiana (sono cristiana)

Ma noi non siamo persone
noi siamo LGBT e difenderemo la nostra identità
voglio dire che non credo in uno stato che mette il desiderio di Giorgia di fronte al diritto di un omosessuale
uno stato giusto si occupa del più debole, di quello che non si può difendere da solo
uno stato giusto si occupa del più debole (del più debole, del più debole, del più debole)

Giorgia
LGBT è il gioco
Giorgia
è il gioco sessuale
è il loro gioco
Giorgia (Giorgia)
cristiana (cristiana)
la proposta l’ha portata Fratelli d’Italia
Giorgia
LGBT è il gioco
Giorgia
è il gioco sessuale
è il loro gioco
Giorgia (Giorgia)
cristiana (cristiana)
Giorgia
la proposta l’ha portata Fratelli d’Italia
Giorgia (Giorgia, Giorgia, Giorgia, Giorgia)