Marco Martinelli – La luna e l’alieno: testo e audio

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La luna e l’alieno è il nuovo singolo di Marco Martinelli, in rotazione radiofonica e nei negozi digitali dal 6 maggio 2016 per Suoni dall’Italia. L’inedito è stato scritto da Maurizio Bernacchia che ha spiegato “il brano nasce dall’idea di raccontare l’amore come un eterno incontro fra diversità che trovano affinità, che si completano, si osservano, si rincorrono, giocano, sognano, innamorano. Perché l’amore è il motore dell’universo, anche se troppo spesso chi non ama addita chi lo fa come diverso, alieno. Forse perché non ha mai guardato la luna con gli occhi dei poeti e degli innamorati.

La vita di questo 25enne cantante di Lucca, si divide tra arte, management e scienza; Martinelli è infatti laureato in Biotecnologie Agro-Industriali, ha un Master in Molecular And Industrial Biotechnology ed ha vinto il prestigioso Concorso Nazionale dedicato ai ricercatori “Ingegner Giuseppe Pedriali” per aver messo a punto, con la sua tesi di laurea, un nuovo modo di produzione dei cannabinoidi, i principi attivi della Cannabis sativa, da lievito. Egli ha anche preso parte ad un paio di programmi tv: la seconda edizione di The Apprentice, nel quale ha messo in mostra le sue attitudini manageriali e le sue qualità creative. L’altro programma è Forte Forte Forte dove si è classificato terzo, grazie alle sue ottime capacità canore e di performer.

La luna e l’alieno sarà incluso nel debut album prodotto artisticamente da Antonio Coggio ed in fase di registrazione, che vedrà la luce nei prossimi mesi sia nel formato fisico che in quello digitale.

Cliccando sulla cover in basso, potete ascoltare su Deezer l’audio integrale del nuovo pezzo, mentre a seguire trovate le parole che lo compongono.

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Testo La luna e l’alieno – Marco Martinelli (Digital Download)

Nanananana, nananananana

La luna e l’alieno
si guardavano dal finestrino
lui ha l’astronave nel suo treno
lei dal cielo blu come un oblò
La luna e l’alieno
a suo modo ? clandestino
lui si nascondeva dal destino
lei che non pagava affitto a Dio.

Lui sull’altalena, navigava nello spazio a perder tempo
lei un po’ sirena, incantava chi si amava per esempio
lui quand’era in pena, la cercava dentro un pozzo come un pazzo
si ma poi cantava ad ufo come me.

Sono alieno perché credo che l’amore
fa viaggiare molto meglio di un motore
se non freno posso pure decollare per la luna e poi mi posso innamorare
Sono alieno perché credo che l’amore
fa sentire anche a una pecora un leone
è uno scemo chi si ostina ad evitare
con la luna a non volersi innamorare.

Nanananana, nananananana, Nananananana.

La luna e l’alieno
sorridevano come un bambino
lui correndo sull’arcobaleno
lei mi mandò facce da Pierrot
La luna e l’alieno
non giocavano a nascondino
lui la salutava ogni mattino
lei tornava sempre grazie a Dio.

Sono alieno perché credo che l’amore
fa viaggiare molto meglio di un motore
se non freno posso pure decollare per la luna e poi mi posso innamorare
Sono alieno perché credo che l’amore
fa sentire anche a una pecora un leone
è uno scemo chi si ostina ad evitare
con la luna a non volersi innamorare.

Lei come una stella
che faceva il suo lavoro mentre brilla
lui dentro una stalla
che faceva sogni d’oro, incenso e birra
lei quand’era piena
ispirava la poesia di un buon tartufo
si che poi cantava ad ufo come me.

Sono alieno perché credo che l’amore
fa viaggiare molto meglio di un motore
se non freno posso pure decollare per la luna e poi mi posso innamorare
Sono alieno perché credo che l’amore
fa sentire anche a una pecora un leone
è uno scemo chi si ostina ad evitare
con la luna a non volersi innamorare mai.

Nanananana, nananananana, Nananananana
Nanananana, nananananana, Nananananana.