Francesco Gabbani – Duemiladiciannove: video e testo del nuovo brano

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Disponibile da lunedì 11 novembre 2019, anche in rotazione radiofonica nazionale, Duemiladiciannove è un singolo di Francesco Gabbani: il testo e il video ufficiale che accompagna questa gradevole canzone.

Diretto da Olmo Parenti, nel filmato vediamo personaggi che cantano questo pezzo: Matteo Salvini (in un un cartellone che si anima), stessa cosa il Papa in un calendario, il Premier Giuseppe Conte (che canta sulla prima pagina di un quotidiano), il collega francese Emmanuel Macron, il conduttore televisivo Fabio Fazio, Claudio Baglioni (nella locandina della tournée), Carola Rackete, Barbara D’Urso, il rapper Salmo, il Ministro Luigi Di Maio, l’immancabile Greta Thunberg, Sfera Ebbasta, il creatore di Italia viva nonché ex Premier Matteo Renzi, Leonardo Di Caprio, la leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni, il Principe Harry e persino Trump e Cristiano Ronaldo, con un Gabbani che vediamo solo nel finale. Veramente bella, originale e carina la clip, come del resto la canzone, decisamente virale, che ha tutte le carte in regola per divenire un tormentone che ci accompagnerà nelle prossime settimane.

anteprima video Duemiladiciannove

Francesco Gabbani Duemiladiciannove testo

Uno, nove, due-mila-dicia-nnove

2019 sul bagnato ci piove
odissea nello spazio
ne ha mancati 18
cappuccino e cornetto
chi l’amore, chi il sesso
ma il cornetto ha un difetto
nel cappuccio si è rotto
chi la fa se la gode
duemila e diciannove
non lo so, fai un po’ te.

Al di là della norma e del sistema sociale
(e cri-cri-cri ci son troppe cicale)
con un piede nel bene e una scarpa nel male
dietro a queste parole dentro a cui ci perdiamo
al di là del senso, del progetto immenso
del concepimento, dell’essere umano
ti amo.

E se mi vuoi ti aspetto qui
dietro quello che si vede
tra la materia oscura un po’ di stelle nelle vene
io comunque resto qui
sotto quello che si tocca
nel cuore della lotta
tra il sublime e il verme
tra lo spirito e la carne.

(Due-mila-dicia-nnove)
Tra una paura gigante e l’entusiasmo del principiante
tra un sogno libero in volo e il tremolio delle gambe stanche
con una mano che ruba e un fondoschiena senza mutande
saranno pregi e difetti, distinzioni e progetti, delusioni e confetti
chi la fa se l’aspetti, aspetti.

E se mi vuoi ti aspetto qui
dietro quello che si vede
tra la lama e il ? oscuro e un po’ di stelle nelle vene
io comunque resto qui
sotto quello che si tocca
nel cuore della lotta
tra il sublime e il verme, tra lo spirito e la carne
(Due-mila-dicia-nnove)

Due zero uno nove
Due-mila-dicia-nnove
ciclo di rivoluzione
un altro giro sopra al mondo
due zero uno nove
Due-mila-dicia-nnove
ciclo di rivoluzione
2019 e tu chi sei? (e tu chi sei?)
tu dove vai? (tu dove vai?)
tu come stai? (tu come stai?)
e tu come stai?

Un po’ ridendo e un po’ scherzando
se ne è andato un altro anno
tra la verità e l’inganno
tra Natale e Capodanno
io vorrei che nevicasse
come nevica in un film
che diventa tutto un po’ più giusto e bello
tutto a posto e molto meglio.

E se mi vuoi ti aspetto qui
dietro quello che si vede
tra la materia oscura
un po’ di stelle nelle vene
io comunque resto qui
sotto quello che si tocca
nel cuore della lotta
tra il sublime e il verme
tra lo spirito e la carne
(Due-mila-dicia-nnove).