Amici 2017/2018: Biondo e il singolo Dejavù (anche accusato di plagio): video e testo

Simone Baldasseroni, in arte Biondo, è un emergente e talentuoso rapper romano, che sognava di fare il cuoco e di diventare come Carlo Cracco. Simone ha iniziato a scrivere canzoni a 16 anni, al fine di conquistare quella che oggi è ormai la sua ex ragazza. Prima di entrare ufficialmente all’edizione 2017-2018 del talent show Amici, ha pubblicato su YouTube alcuni video musicali da molte views (qui il suo canale Youtube), nello specifico “Quattro Mura” (canzone nata dopo un litigio la sua ex), “Come Un Film”, “Ricordati di Amare”, “La Mia Ex Chiama” ed il brano in oggetto, interpretato più volte nel corso della trasmissione come pezzo inedito.

Fanatico, testardo e impulsivo, è alla ricerca di una via più melodica al rap ispirata all’R&B americano e i suoi punti di riferimento sono artisti come Bryson Tiller, PartyNextDoor e Drake.

Dejavù è stato originariamente pubblicato lo scorso maggio per poi venire nuovamente rilasciato su iTunes a metà dicembre e al momento in cui scrivo, è quasi riuscito ad entrare nella top ten dei brani più scaricati.

Questo pezzo è stato accusato di plagio: secondo alcuni, Biondo avrebbe infatti plagiato la canzone Me&Te dell’artista napoletano Marco Fabozzo, in arte Marco Eden, che ha comunque smentito il tutto. In realtà il beat non era opera di Marco, ma una strumentale presa da Youtube, Biondo ha quindi utilizzato come base la stessa strumentale trovata anche da Eden, di conseguenza non si tratta di un plagio.

Chiusa questa breve parentesi, il ventenne Simone Baldasseroni, la cui voce a parer mio somiglia non poco a quella di Fedez, ha deliziato la platea sulle note di questo brano, che è possibile ascoltare su Spotify cliccando sulla cover in basso.

Dejavu-copertina-singolo-Biondo

Il video ufficiale rilasciato lo scorso 12 maggio, è stato diretto da Ludovico Canali ed è possibile vederlo cliccando sull’immagine sottostante.

dejavu-video-ufficiale

Dejavù testo – Biondo (Downloadsu iTunes)

Allora sta mattina mi sveglio,
ancora il profumo di lei
Comunque sì, esco in balcone e niente, il cielo
il cielo era di un blu strano e sembrava familiare, continuava a fare su e giù nella mia testa e giuro, giuro era un casino.

Era come…
Come un deja vu che si ripete
come un deja vu (hey)
come un deja vu (hey)
come un deja vu che si ripete
come un deja vu (hey)
come un deja vu.

Sono in viaggio da quasi mezz’ora sopra un treno diretto a Milano,
questo orgoglio che ancora ci lega ci tiene lontano da ciò che eravamo
ho una maschera fissa sul volto,
una stanza d’hotel vista d’uomo,
la vita che vivo è lontana da quella che vedi sopra le mie foto oh, foto oh
Skinny bassi, problemi veri
TV al plasma, bocce di Baylis
ubriachi insieme o ubriachi
solo per stare insieme
c’è differenza hey, c’è differenza uo.

Allora, ci vediamo al pub.
sai, quei venerdì sera, la città di notte mi trasmette strane vibrazioni e lei riesce proprio a soddisfarle
insomma, saranno state ormai le tre del mattino e con quello sguardo perso si avvicina e le giuro…

Siamo chiusi nella stessa gabbia
tra le luci e l’effetto dei drink
stai prendendo una birra dal barman
e ti atteggi in un paio di jeans
mi ripeti di tornare a casa,
mentre fingi di stare ubriaca,
babe, c’è qualcosa che non va

Come un deja vu che si ripete
come un deja vu (hey)
come un deja vu (hey)
come un deja vu che si ripete
come un deja vu (hey)
come un deja vu.

Come un deja vu che si ripete
e ogni volta sul tuo collo la mia sciarpa Gucci
come un deja vu che si ripete
come un dejavu
come un dejavu.

Morale della favola, sono quattro giorni che non dormo e penso troppo e sì, ho bisogno del suo aiuto o meglio, non è che ne ho bisogno, soltanto che di indifferenza o si muore o si uccide e spesso a morire è il cattivo.


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