Pino Daniele – Quando: testo e video ufficiale

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Quando è un grande successo scritto, musicato ed interpretato dal cantautore napoletano Pino Daniele, tratto dall’album Sotto ‘o sole, uscito nell’autunno del 1991.

Quest’intramontabile successo, è anche stato incluso nella colonna sonora del film diretto e interpretato dal suo grandissimo amico Massimo Troisi, intitolato Pensavo fosse amore… invece era un calesse uscito lo stesso anno. C’è da aggiungere che è stata l’ultima regia di Troisi, di cui è stato anche sceneggiatore e protagonista insieme a Francesca Neri e Marco Messeri.

La canzone è stata nominata come miglior colonna sonora per il premio David di Donatello per il miglior musicista, vincendo anche il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora. Nel 2006 Laura Pausini decise di incidere una cover del brano, per l’album Io canto, e nel 2008 Mango (scomparso pochi giorni fa) fa la stessa cosa per l’album Acchiappanuvole, composto esclusivamente da cover.

Il video ufficiale è stato girato presso la Filanda di Forno (fabbrica di cotone di fine Ottocento recentemente riconsegnata alla collettività), e mostra anche immagini del citato film. Per vederlo cliccate sull’immagine sottostante (la qualità è quella che è), mentre a seguire potete leggere il testo di questo pezzo del cantante Pino Daniele morto nella sua casa in campagna il 4 gennaio 2015.

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Testo Quando – Pino Daniele (Digital Download)

Tu dimmi quando, quando
dove sono i tuoi occhi e la tua bocca
forse in Africa che importa.

Tu dimmi quando, quando
dove sono le tue mani ed il tuo naso
verso un giorno disperato
ma io ho sete
ho sete ancora.

Tu dimmi quando, quando
non guardarmi adesso amore
sono stanco
perché penso al futuro.
Tu dimmi quando, quando
siamo angeli
che cercano un sorriso
non nascondere il tuo viso
perché ho sete, ho sete ancora.

E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andar via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, che non esiste
chi vuole un figlio non insiste.

Tu dimmi quando, quando
ho bisogni di te almeno un’ora
per dirti che ti odio ancora.

Tu dimmi quando, quando
lo sai che non ti avrò e sul tuo viso
sta per nascere un sorriso
ed io ho sete, ho sete ancora.

E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andare via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, che non esiste
chi vuole un figlio non insiste.