Jovanotti feat. Manu Dibango – Musica: testo e audio

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Musica è un singolo promozionale di Jovanotti, che sarà incluso nel nuovo progetto discografico Lorenzo 2015 cc, in uscita il 23 febbraio 2015 ma già pre-ordinabile su iTunes (formato digitale) ed Amazon ( CD, doppio CD, vinile (3 LP in vinile rosso) e 3 LP in vinile colorato).

Dopo Sabato e L’Alba, Lorenzo Cherubini ha deciso di rilasciare su iTunes questa nuova canzone, che farà parte della tracklist del 18esimo album in studio formato da trenta canzoni e sarà disponibile nei formati vinile, CD e digitale. Pre-ordinando il disco su iTunes, sarà possibile scaricare subito l’Alba e l’inedito in questione, che vede la collaborazione di Manu Dibango al secolo Emmanuel N’Djoké Dibango, sassofonista e vibrafonista camerunese che in carriera ha collaborato con diversi artisti di livello internazionale come Bernie Worrell, Bill Laswell, Eliades Ochoa, Fela Kuti, Herbie Hancock, Ladysmith Black Mambazo, Sly and Robbie e per l’appunto Jovanotti.

Per ascoltare l’audio integrale cliccate sulla cover del disco dopo la quale potete leggere il testo completo di questo pezzo.

LORENZO2015cc-artwork

 

Testo Musica – Jovanotti feat. Manu Dibango

Tutto quello che non saprò mai
e che mi gira intorno
mi tiene vivo
tutto questo eterno movimento
che noi ci siamo dentro
la gioia e lo spavento
tutte le parole fuori tempo
le strade senza scampo
le orecchie che non vogliono sentire
tutte le ragioni che non ho
tutti gli orizzonti che non ho toccato mai
e poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama musica (musica)
e poi c’è questo cosa che mi carica e viene dall’Africa (Africa)

Tutte le città dove non sei
tutti i fatti che non sono i miei ma mi interessano lo stesso
tutte le parole che significano cose nelle lingue che non ho parlato mai
tutte le mattine che mi sveglio con quell’odore addosso
di incubi di un mondo che non gira
tutte le periferie in rivolta in cerca di una svolta profumi che si mischiano nell’aria
e poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama musica (musica)
e poi c’è questo cosa che mi carica e viene dall’Africa (Africa)

Tutte le ragazze alla pari i luoghi immaginari
dove si sogna di ricominciare
l’odore della pista dei locali seminterrati
dove nel buio ci siamo illuminati
i tradimenti le giustificazioni
milioni di milioni di milioni di opinioni
tutte le preghiere della gente
tutte le pallottole sparate ad un bersaglio trasparente
e poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama musica (musica)
e poi c’è questo cosa che mi carica e viene dall’Africa (Africa)

Tutti gli algoritmi che mi contano
guidano portano indicano cose da comprare
Ogni informazione condivisa che come una divisa
ti rassicura e ti fa rassicurare
le mattine che mia madre si era svegliata all’alba per prepararmi la colazione
gli ingranaggi che trasfomano il vuoto di un assenza nel palco della mia esibizione
tutte le distanze immense nel mondo e nelle stanze
gli specchi che riflettono le assenze
le circostanze che obbligano a dire da che parte sto, da che parte stai
tutto il ghiaccio sciolto nei bicchieri, le nuvole di ieri
la neve dell’inverno scorso
il miracolo che arriverà
l’oceano attraversato nuotando a dorso
la fame, il disgusto, il lusso della scelta
il mondo che rimane una questione aperta
la lotta per restare umani con qualche imprevedibile regalo tra le mani
e poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama musica (musica)
e poi c’è questo cosa che mi carica e viene dall’Africa (Africa)