Irama, Cosa resterà: testo e video ufficiale (Sanremo Giovani 2016)

Cosa resterà è la canzone inedita con la quale Irama parteciperà a Sanremo Giovani 2016. Questa è la copertina del singolo, disponibile nei negozi digitali dal 28 novembre 2015 ed in rotazione radiofonica nazionale da venerdì 4 dicembre.

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Irama salirà sul palco del Festival di Sanremo 2016, categoria Nuove Proposte, insieme a Cecile, Francesco Gabbani, Ermal Meta, Chiara Dello Iacovo, Michael Leonardi, Alessandro Mahmood e Miele.

Il 19enne ha sfornato questo gran bel pezzo, accompagnato da Giulio Renna al pianoforte: si tratta di un brano che potremmo definire autobiografico, dal testo molto convincente e mai banale.

Il video ufficiale è molto semplice ed è disponibile nel sito Rai. Per vederlo cliccate sull’immagine in basso, dopo la quale trovate le parole e qualche informazione su quest’artista. Mini aggiornamento: dal 29 gennaio è disponibile un secondo video diretto da Claudio Zagarini e prodotto da da Stefania Tschantret. Qui la tracklist dell’album Irama, in uscita il 12 febbraio.

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Cosa Resterà testo – Irama (Digital Download)

Volevo nascere senza pensieri
senza le crisi di panico quando penso troppo
volevo correre più forte degli altri
come per dimostrarmi che potrei farlo il doppio
volevo dirti che ti aspetto qua
volevo dirtelo ma no non ti ho avvisata
e me ne resto da solo con il mio orgoglio che uccide
quello che voglio sapendo che è una caz*ata
volevo soltanto essere parte di un gruppo
sentirmi come voi accettato in tutto
ma poi iniziai a farmi di brutto
tornando a casa distrutto
gridando dentro al cuscino
per nascondere l’urlo, e no
che non ti dico cosa provo no
sono i miei testi che lo provano
nella mia penna perché
perché una birra e siediti che ti racconto di me
di come e quando davanti a un problema scappo
non è che non sia uomo ma a volte vorrei essere un altro
quante notte in bianco che ho fatto per la mia musica
dormivo sopra al banco sognando una vita unica
di quelle che ti svegli e realizzi che non sei solo
che ciò che gridi troppe persone lo fanno in coro
dite pure a quegli stron*i che non mi accontento
che ho ambizioni troppo grandi per restare fermo
io che piango, io che rido, io che grido e basta
io che cerco di convincermi che tutto passa
io che vi racconto la mia storia come fosse solo mia
io che sgrano ancora gli occhi quando entro in galleria.

E no
io non ti dico cosa provo no
non siamo fatti per restare soli
forse l’unica ragione per cui siamo ancora qua
e no
io non ti dico cosa provo no
non siamo fatti per restare soli
dimmi che cosa resterà.

Non me ne frega se mi manca la morale
vado con altre non vuol dire che non ci tenga a te
lo so che sono un po’ egocentrico se parlo di me
lasciami perdere se cerchi un’altra storia cliché
non sono un uomo vissuto, ma sono un uomo che vive
che si dimentica tutto ma si ricorda due rime
io che mi fermo a sentire l’odore di un libro nuovo
che poi non riesco a finire perché per tutto mi annoio
non sono fatto per te, non sono fatto per loro
non sono fatto per viverti, ne per stare da solo
ho più gioielli di te ma meno classe
convinto che sarei stata non mi cambiassi
ma la vita non è un film
non c’è lieto fine
nessun colpo di scena
nessuno divide
la parte dove vedi tua madre mentre sorride
con quella dove stringe un ricordo fatto di spine
io che
io che piango, io che rido, io che grido e basta
io che cerco di convincermi che tutto passa
io che vi racconto la mia storia come fosse solo mia
io che sgrano ancora gli occhi quando entro in galleria.

E no
che non ti dico cosa provo no
non siamo fatti per restare soli
forse l’unica ragione per cui siamo ancora qua
e no
io non ti dico cosa provo no
non siamo fatti per restare soli
forse l’unica ragione che non ci dividerà
e no
ma nessun’altra come te, come te come
ma nessun altro come me, come me come
so che sei fatta come me, come me, come
che nessun’altra è come te
e no
ma nessun’altra come te, come te come
ma nessun altro come me, come me come
so che sei fatta come me
dimmi che cosa resterà.


Chi è Irama?

Filippo Maria Fanti in arte Irama, ha diciannove anni e vive a Monza. Egli è cresciuto ascoltando i grandi cantautori come Lucio Battisti, Guccini e De André, ma la sua passioni per il mondo della musica è iniziata quand’era piccolissimo. Irama ha scritto la sua prima canzone a soli sette anni e da allora non ha più smesso. Inutile dire che il suo sogno nel cassetto, sia quello di fare il cantautore.

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