Frah Quintale: ascolta il nuovo singolo Gabbiani (con testo)

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Gabbiani, singolo rilasciato il 20 dicembre 2020, è una lettera di addio scritta tutta d’un fiato da Frah Quintale su una spiaggia deserta sorseggiando birre in lattina di bassa qualità, come da copertina da lui stesso disegnata e divenuta in seguito un quadretto appeso in casa. Nella cover lo vediamo infatti sorseggiare una lattina di birra e indossare occhiali da sole che riflettono appunto i gabbiani. Il testo del brano, pubblicato su Undamento.

Con queste parole il rapper e cantautore bresciano classe 1989 ha presentato questa release prodotta da Stefano Ceri, il primo singolo dopo la seconda era discografica Banzai (Lato blu).

Per ovvi motivi caratterizzato da atmosfere nostalgiche, il brano nasce da un sample di “Shake You Down”, singolo di successo di Gregory Abbott, pubblicato nel lontano 1986 come lead single del disco d’esordio omonimo.

Non è difficile ipotizzare che la canzone, che l’artista sentiva la necessità di condividere, verrà inclusa nel secondo lato della succitata ultima fatica discografica.

copertina canzone gabbiani by frah quintale

Testo Gabbiani di Frah Quintale

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Ti ho scritto e non m’hai più risposto (non m’hai più risposto)
Tranquilla Giulia, è tutto a posto (Giulia, è tutto a posto)
Ormai ho imparato a fare a meno di te (meno di te)
Ad andare avanti anche da solo (anche da solo)
Birre in lattina sulla spiaggia (sulla spiaggia)
A quest’ora la sabbia è calda (la sabbia è calda)
Tolgo le calze e metto i piedi in acqua (metto i piedi in acqua)
Piatta come il mio elettrocardiogramma (il mio elettrocardiogramma)
Do da mangiare a dei gabbiani (na-na-na)
Anch’io vorrei avere le ali (na-na-na)
Anch’io non mi fido degli esseri umani (umani)
Perché c’ho rotto fin troppi legami (legami)

Ti stai chiedendo come mai avevo così paura e me ne sono andato (e me ne sono andato)
E adesso cosa te ne fai di tutte quelle briciole dentro la mano? (dentro la mano)
Tu non volevi farmi male, mi rassicuravi ed io non ti credevo (io non ti credevo)
Mi sono avvicinato piano e poi ci siamo fatti del male davvero (del male davvero)

Del male davvero (Del male davvero)
Ma il mare dov’è? (il mare dov’è?)
Voglio tornare a casa (a casa)
Voglio tornare indietro (Voglio tornare indietro)

Non ti ho fatto un grande discorso
Ma tu non m’hai mai più risposto
Fan*ulo, bevo un altro sorso
Sigaretta, vino rosso
Le cose fanno il loro corso
Mi fai sentire come un tossico
Mi sveglio in un pronto soccorso
Tranquilli, raga’, tutto a posto
Hai mille schiaffi nelle mani
Vorresti darmeli domani
Allora perché non mi chiami?
Non ho più guance sul mio volto

Ti stai chiedendo come mai avevo così paura e me ne sono andato
E adesso cosa te ne fai di tutti quegli schiaffi che non mi hai dato
Tu non volevi farmi male, ma io ho preferito fare un passo indietro
Se ora sono così lontano è perché ci siam fatti del male davvero

Del male davvero
Del male davvero

Uh-uh

Uh-uh