Cecile – N.E.G.R.A.: testo e video ufficiale (Sanremo Giovani 2016)

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N.E.G.R.A. è il titolo della canzone con la quale Cecile Vanessa Ngo Noug, parteciperà a Sanremo Giovani 2016, la sezione Nuove Proposte per intenderci. Ecco la cover del brano, disponibile nei negozi digitali dal 27 settembre scorso. Cliccandoci sopra, accedete al solo audio, sul sito Rai.

Cecile-NEGRA-cover

L’inedito battezzato Negra, verrà trasmesso dalle emittenti radiofoniche nazionali a partire da venerdì 4 dicembre 2015.

Come si evince dal titolo, la canzone parla di razzismo e vuole lanciare un messaggio agli uomini, che considerano le persone, nella fattispecie, le donne con la pelle scura come se fossero esseri inferiori, quando in realtà quello che cambia è il solo colore della pelle. Tuttavia, quando i maschietti vedono una donna “negra” ma nuda, allora non gli interessa più del colore della pelle. La conclusione è che le donne dalla carnagione scura, vengono considerate per soli scopi sessuali, per un’avventura e via.

L’emergente cantante romana di origine camerunense classe ’94, non poteva che essere parzialmente nuda (nulla di scandaloso per intenderci) nel video ufficiale di questo pezzo, che ascolteremo alla sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.

Nelle immagini proposte nel filmato diretto da Kuerty Uyop, Cecile affronta questa delicata tematica con il suo disarmante sorriso. Il regista è riuscito a rendere perfettamente tramite il bel viso della cantante, lo spirito della canzone.

Per vedere il videoclip cliccate sull’immagine sottostante, dopo la quale trovate le parole che compongono questo pezzo e appena dopo, quale informazione in più sull’artista.

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N.E.G.R.A. testo Cecile (Digital Download)

[Introduzione]
In un mondo che si muove più lentamente della gente che lo abita
Cecile, Rafé, show
s
se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro
e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura )
se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.

[Verso 1]
A te che guardi il mio colore
come fossi extraterrestre
alla mamma che mi nota
e stringe i figli a sé.
a chi all’asilo mi faceva già strane domande
come ad esempio che colore avessi il sangue
a chi commenta di nascosto e crede non lo senta
(non ho niente contro ma c’è troppo differenza)
a chi ha la Barbie con la pelle bianca dai sessanta
la mia io l’ho aspettata sino al 1980
c’è chi si vanta di ideali dove negri ed omosessuali
indifferentemente sono tutti uguali,
cioè diversi e in quanto tali sono da trattare differentemente dai normali 
e questo fa paura
chiudo bocca e occhi nella notte oscura
e hai paura
 perché sono troppo scura “troppo scura”
mi consideri soltanto per un’avventura
ma non consideri la mia natura perché sono:

[Ritornello]
Negra, Negra, Negra ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
vado bene anche se sono 
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne frega più
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a 
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
vado bene anche se sono N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più.

[se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura)
se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.]

[Verso 2]
Mi inviti a cena ma soltanto se mi paghi
alla fermata ti sorrido e non mi caghi
è da una vita che combatto contro i vecchi
nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi
dell’ignoranza pieni di ignoranza conta l’apparenza
però in fondo manca la sostanza 
(quanta indifferenza)
e piango sola dentro alla mia stanza
(non preoccuparti della n.e.g.r.a. quando è triste prende danza)
luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri
e una bambina che sembra ieri ancora credevo nei desideri
già percepivo disagi reali e seri
e chi li creava eri sempre tu
altro che Balotelli, altro che?

[Ritornello]
Negra, Negra, Negra ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne frega più
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a 
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, nuda, nuda, nuda
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più.


Chi è Cecile?

Cecile Vanessa Ngo Noug nasce a Roma nel 1994 da madre camerunense, che è stata calciatrice titolare della nazionale camerunense femminile. La piccola Cecile viene cresciuta da una suora laica (suor Elena) nel Centro per la Vita. In passato, ha militato nella massima serie di basket, ma sa anche ballare, suonare il violino e recitare.