Carmen – Tra le mani: ascolta e leggi il testo del nuovo singolo

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Da venerdì 1 giugno 2018 è in rotazione radiofonica nazionale, nei digital store e nelle piattaforme streaming il nuovo singolo di Carmen Ferreri che si intitola Tra Le Mani, bel pezzo estratto dal debut album La Complicità (qui il CD), pubblicato proprio oggi.

Tra le sette tracks nel disco di questa talentuosa cantante, che è stata in grado di ritagliarsi il suo spazio nel talent show Amici, dov’è stata protagonista della squadra blu, c’è questo pezzo scritto da Virginio Simonelli e Andrea Bonomo, con produzione esecutiva di Gianni Rodo e direzione artistica di Carlo Avarello.

Nella nuova canzone si parla dell’amore nella sua essenza più cruda ma allo stesso tempo più vera: nonostante la storia d’amore che viene raccontata sia caratterizzata da promesse non mantenute ed errori, vale comunque la pena viverla, anche a costo di ritrovarsi “reduci” piuttosto che avere rimpianti.

Siete curiosi di ascoltarla? Potete farlo direttamente su Spotify cliccando sulla cover in basso, mentre a seguire trovate le parole che la compongono.

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Tra le mani testo – Carmen (Download)

Le tue chiavi perse, le lacrime asciutte e notti a scavare, nasconderti
le labbra tradite, le vecchie ferite, chi dice che cosa è la vita
le voci distanti, gli abbracci e gli schiaffi, un cuore a ripeterti “sono qui”
tra luci e bicchieri consideri ieri come un palloncino volato via
insieme alle nostre paure e un cielo che scorda il tuo nome, l’amore ci ammazzerà.

Ma noi non siamo angeli
di carezze se vuoi colpevoli
di promesse da non promettere
cadendo qui stesi ancora nudi a morirci tra le mani.

Si dice sia meglio pentirsi dei tagli che starsene all’ombra e rimpiangere
ma non ti conforta, sconfitte e sconfitta, lo sai se ti fasci le dita
e così cammini, con le armi negli occhi, i passi diventano ferrovia
offrendo un sorriso a uno sconosciuto, che basta soltanto ti porti via
a bere la pioggia, a rifare, lo stesso bellissimo errore, nessuno ci salverà.

Ma noi non siamo angeli
di carezze se vuoi colpevoli
di promesse da non promettere
cadendo qui stesi ancora nudi a morirci tra le mani
non siamo angeli
dell’amore semmai dei reduci
imparando anche a ridere di noi
ancora qui contro gli uragani a tenerci fra le mani.

Le luci già spente, le corse distorte, un futuro che non ti puoi scegliere
tra musica e grida, rubiamo la gioia alla vita.

Non siamo angeli
di carezze se vuoi colpevoli
di promesse da non promettere
cadendo qui come gli aquiloni dopo i temporali
stesi ancora nudi a morirci tra le mani.