Fulminacci – Le Ruote, I Motori!: audio e testo del comeback

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Rilasciato l’8 novembre 2019, Le Ruote, I Motori! è un singolo del cantautore romano Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, fresco di Targa Tenco con l’album “La Vita Veramente”, pubblicato lo scorso 15 febbraio via Maciste Dischi/Artist First.

Il testo e l’audio della nuova canzone che segna il ritorno di questo talentuoso artista classe ’97, che ha anche ricevuto il Premio Mei come miglior giovane indipendente dell’anno. Siamo davanti a un nuovo successo? A parer mio è probabile di si, perché questo pezzo, scritto di suo pugno, è veramente gradevole e contagioso.

copertina canzone le ruote i motori

Fulminacci – Le Ruote I Motori testo

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Stiamo seduti sui muri
Siamo riflessi nei fiumi
Siamo noi stessi se siamo depressi
Ma è come se fossimo nudi
O come se fossimo muti
Ma prima mi guardi e poi sputi
Siamo diversi ma siamo gli stessi
Da almeno tre anni compiuti
Non mi diverto se studi
De sono triste mi asciughi
È come che adesso sto sotto processo
Che ca**o sono sti musi
Siamo ragazzi confusi
Sì, siamo poveri illusi
Siamo diversi ma siamo gli stessi
Da almeno tre anni compiuti.

Prendo la strada di scuola ma poi andiamo al mare
Voglia di fare l’amore… con le attrici famose
Stavo simpatico a chi non voleva studiare
Mi poteva insegnare
A evitare le cose
A evitare le cose
Oh oh oh.

Ricordi… la strada, la musica, i vecchi
Il freddo, i capelli perfetti
La voglia di fare di tutto pur di stare fermi
E le scritte sui muri
Milioni di nuovi sapori
I maschi, le femmine, i freni inibitori
Le ruote, i motori!

Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh
Ah Uh

Ora che non è più tempo
Ora che sono contento
Scrivo e cancello poi
Scrivo e cancello poi
Già che sono correggo
Sono le undici e mezzo
Chissà se è rimasto un cornetto
Dai che è mattina dai
Dai che è mattina dai
Sono stanco del letto
Non mi diverto se aspetto
C’ho le emozioni in falsetto
Quello che canto non vale poi tanto
Ma costa quello che spendo
No che non esco con cento
E poi quando posso mi assento
E non ho capito dai, fammi un disegno
Scusa sono di fine millennio.

Prendo la strada di scuola ma poi andiamo al mare
Voglia di fare l’amore… con le attrici famose
Stavo simpatico a chi non voleva studiare
Mi poteva insegnare
A evitare le cose, a evitare le cose
Oh oh oh.

Ricordi… la strada, la musica, i vecchi
Il freddo, i capelli perfetti
La voglia di fare di tutto pur di stare fermi
E le scritte sui muri
Milioni di nuovi sapori
I maschi, le femmine, i freni inibitori
Le ruote, i motori!

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Ah Uh

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Ah Uh


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