Fedez ‘Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)’ testo e video ft. Elio

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Aggiornamento: l’immagine che vedete in alto, ritrae un Signorini versione videoclip. Si il filmato ufficiale è uscito da pochissimi minuti e ve lo mostriamo in anteprima.

Nella clip diretta dal duo Fabio Berton / Andrea Rebuscini per YO CLAS, come si può vedere nel video sul dietro le quinte, oltre a Fedez (che si improvvisa membro dei Beatles e Freddie Mercury) ed Alfonso Signorini (anche in versione Superman, o se preferite super Alfonso), si possono riconoscere la bella Raffaella Fico ed il sempre comico, buffo e bizzarro Doctor Clapis. Non mi sembra invece di aver visto gli annunciati Cristiano Malgioglio, e Gabri Ponte. Vediamo questo filmato.

Video Ufficiale Alfonso Signorini – Fedez

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Si intitola Alfonso Signorini (Eroe Nazionale) il nuovo singolo del rapper Federico Leonardo Lucia in arte Fedez. Questo brano, è il quinto estratto dal fortunato album Sig. Brainwash: L’arte di accontentare, uscito lo scorso 5 marzo.

La canzone, che vede la collaborazione di Elio (delle Storie Tese), è indubbiamente tra le più interessanti di tutto l’LP, ed è una sorta di critica alla società degli ultimi anni ma anche al berlusconismo ed alla grave crisi politica-economica che l’Italia sta vivendo.

Prossimamente sarà possibile vedere il video ufficiale, nel quale vedremo Alfonso Signorini, Raffaella Fico, Cristiano Malgioglio e Gabry Ponte.

Intanto possiamo gustarci il video Live registrato al Viper Theatre di Firenze lo scorso 27 aprile.

Testo Alfonso Signorini (Eroe Nazionale) – Fedez feat. Elio

[Intro]
E’ stato progettato dalla NATO
contro i crimini delle più alte cariche dello stato.
Un essere esenziente e altamente provocante
raffinato e totalmente inaspettato.
Si erge statuario per guidare la nazione
sulla strada di un futuro più adeguato.
Combatte l’inflazione, mutuo a tasso agevolato
è ottimo anche per lo sporco incrostato.
Ma chi ci salverà?
Dai banchieri, dai politici, dal deficit,
dalla crisi, dagli alieni, dai maya,
da Scilipoti in città…
C’è Alfonso Signorini

[Fedez]
Qui dove anche un giornalaio può fare il giornalista,
vado in manifestazione in compagnia del mio estetista.
Ho l’animo da ribelle ma la faccia da tronista
‘ma l’uomo di cultura si chiama culturista?’
Però prendi gli stipendi da un povero spiantato,
quest’anno va di moda l’uomo disoccupato.
E il blu risalta agli occhi della polizia di stato
e per i manifestanti? ‘c’è il casco leopardato’.
E poi non ti puoi perdere un lusso per pochi,
il nuovo manganello glitterato rosa shocking!
Scappare dalla polizia equivale a fare jogging;
un toccasana per avere bene i glutei sodi.
E per le signorine solo un po’ di trucco,
che con i lacrimogeni poi vi cola tutto.
Cerchi compagnia? ti senti sempre solo?
C’è il padano il migliore amico dell’uomo.
Il colore di quest’anno è il verde speranza;
ottimo come foulard di rappresentanza.
Niente sotto marche e buchi sulla calza:
la crisi va affrontata con un tocco di eleganza.

[Elio]
Negli Stati Uniti hanno capitan America,
ma si sa che ognuno ha quello che si merita.
Combatte i padroni, combatte i massoni
e non abbina mai la camicia beige ai jeans marroni.
Di notte il terrore di chi spaccia la droga,
e chi non veste alla moda
con la sciarpa di Prada e la macchina nuova.
È arrivato in città:
Alfonso Signorini

[Fedez]
‘Vuoi la pelle liscia?’ mettiti la Nivea.
La povertà è fondamentale per la linea.
Stanza con il cesso in camera e figa nel letto;
sweet figa con un cesso in camera da letto.
Chi guida l’Italia forse ha perso la patente,
ma qui non si può parlare con il conducente.
Rifatti le labbra e dopo cucile per sempre,
asportati il cervello chirurgicamente.
La nuova moda è adottare i bambini dell’Africa
e festeggiare Pasqua nel cuore dell’Afghanistan.
Mando un sms per i terremotati
puoi ricevere in regalo una suoneria gratis.
Chi fa politica e chi spaccia;
più o meno hanno la stessa faccia.
Come l’Europa che ci incoraggia
e poi ci piscia nella borraccia.
E il bilancio non si bilancia,
qua mi sembra monarchia assoluta.
E tu c’hai la pelle a buccia d’arancia
che se ti palpo esce la spremuta.

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