Aiello – Certe Lune: ascolta la nuova bella canzone (con testo)

Venerdì 12 marzo 2021 è uscito Meridionale, il secondo album in studio del cantautore calabrese Antonio Aiello, e Certe Lune, è la bella quarta traccia in scaletta: il testo e l’audio del brano inedito.

L’atteso disco, out per Sony Music, racchiude dieci tracce inedite, nove delle quali prodotte dalla coppia formata da Alessandro Forte e Iacopo “BRAIL” Sinigaglia, ad eccezione di Ora, brano prodotto da BRAIL & MACE, che ha segnato l’esordio del cantante cosentino (romano d’adozione) a Sanremo.

Beh, la sua è sicuramente un’autentica fiaba, se si pensa che fino al 2019, anno in cui rilasciò la hit Arsenico, che gli consentì di farsi un nome a livello nazionale, era un artista praticamente sconosciuto.

Il nuovo nonché secondo lavoro, è contaminazione di suoni e generi, è il risultato di una ricerca profonda, è il racconto delle sue radici e si ispira alla Calabria, terra in cui è nato e cresciuto.

copertina album Meridionale

Testo Certe Lune di Aiello

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[1a Strofa]
Certe notti certe lune vogliono ballare
Certi gatti, certi cani cercano nel mare
Le parole che una notte ho lasciato cadere
Certi raggi fanno bene, asciugano anche il cuore
Certi viaggi fan tornare prima di partire
Quante volte sono andato, senza mai cercare

[Rit.]
È per questo che la notte ritorno
Sempre allo stesso posto senza dire niente
Senza gridare invano che mi sono perso
Senza piangermi addosso mentre resto fermo
A fissare quell’angolo di strada che ancora
Se lo annuso sento l’odore delle parole
Quando tu mi hai detto:
“Io non ti sento dentro”

[2a Strofa]
Certe estati certe onde non fanno la schiuma
Non ti accorgi che ti coprono fino alla nuca
Certi tuffi non li senti, ma ci affoghi dentro
Certe storie, certe annate sembrano epocali
Certi occhi, se li mangi, hanno il gusto del sole
Certe mani, se le stringi, sanno scivolare

[Rit.]
È per questo che la notte ritorno
Sempre allo stesso posto senza dire niente
Senza gridare invano che mi sono perso
Senza piangermi addosso mentre resto fermo
A fissare quell’angolo di strada che ancora
Se lo annuso sento l’odore delle parole
Quando tu mi hai detto:
“Io non ti sento dentro”

[Ponte]
Chissà se ascolterai queste parole
In una notte che fanno rumore
Queste gocce che si tuffano dagli occhi
Che poi scivolano dritte sulle scarpe

[Conclusione]
Chissà se sentirai questa poesia
Che qualcuno poi dirà: “Ma è una canzone”
Quante volte avrei bussato al tuo portone
Ma leggevo un altro nome… a fianco al tuo

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