Zitti e Buoni dei Måneskin è un plagio di F.D.T. (Fuori di testa) degli Anthony Laszlo?

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FDT (acronimo di Fuori di testa), è un singolo degli Anthony Laszlo, estratto dall’album omonimo Anthony Laszlo, pubblicato il 20 ottobre 2015 dall’etichetta indipendente Inri di Torino. Il testo e il video di questo energico brano, divenuto molto popolare negli ultimi giorni, per via di un presunto plagio dei Måneskin.

Non c’è edizione di Sanremo in cui non si parli di plagio, così anche nel 2021 sono scoppiate non poche polemiche per via di una certa somiglianza tra F.D.T. (Fuori di testa) del duo Anthony Laszlo e Zitti e Buoni, brano che ha consentito alla rock band di vincere la settantunesima edizione della kermesse.

Dade, cantante dei Linea 77 ma anche il produttore del duo torinese composto da Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone, ha infatti esposto sui suoi canali social le sue rimostranze, condividendo un post con scritto “QUALQUADRA NON COSA”, con un video comparativo, nel quale sottolineava alcune affinità nel testo (la parte del ritornello che recita “sono fuori di testa”) e nei riff di chitarra. In realtà, come chiarito nel video successivo, il suo era un qualcosa di ironico e l’artista 43enne tende a sottolineare di non aver mai parlato di plagio, sebbene una somiglianza tra le due canzoni sia reale, ma come affermato da Dade, le note sono sette e può capitare che in un brano vi sia una somiglianza con un altro.

In seguito, dopo essere stati subissati di messaggi e richieste, sono dovuti intervenire anche i componenti del duo, attraverso due post pubblicati sulle rispettive pagine Facebook, con l’intento di gettare acqua sul fuoco e mostrando moltissima solidarietà e compressione per i giovanissimi componenti dell’amato gruppo che arrivò secondo all’undicesima edizione di X Factor. Ecco quanto scritto da Anthony Laszlo su Facebook:

La musica mi ha salvato. Ed è la verità. L’unica cosa che conta. Forse dopo tutta questa gogna mediatica ci ritroveremo davvero a parlarne con sincerità. F.D.T. l’ho scritta molti anni fa e per me ha un significato molto profondo e importante e questa è l’unica cosa che so e che quindi posso dire. Non getto quindi nessuna accusa verso niente e nessuno e non l’ho fatto. Anzi, mi piacerebbe rassicurare questi ragazzi così giovani e dar loro un caloroso abbraccio. Ecco, questo, nessun odio. Nessuna rosicata. Nessuna denuncia. Nessuna speculazione. Ho solo un po’ il cuore a pezzi per la mancanza di tatto e di comprensione da parte di esseri umani, che mi piacerebbe continuare a trattare come esseri umani. E la mancanza di rispetto nei confronti della Musica, proprio quella che mi ha e ci ha salvato. Il gesto più rock di tutti, in questo mondo, è amarsi, lo è sempre stato in fondo. Pensiamo a cose belle a amiamoci che ne abbiamo un bisogno profondo. Vi voglio bene.

Mentre questo è il post di Andrea Laszlo De Simone:

Negli ultimi giorni ho ricevuto centinaia di messaggi contenenti ogni forma di critica nei confronti dei Maneskin e della loro canzone, ho scelto di rimanere in silenzio nella speranza che si spegnesse da solo questo perverso interesse nei confronti di un presunto plagio che ai miei occhi è apparso come una crudele gogna mediatica. Mi dispiace moltissimo che dei ragazzi così giovani vengano trattati in questo modo. Avere un’esposizione così forte a quell’età non dev’essere facile e per questo hanno tutta la mia comprensione. E’ vero, fanno un mestiere che questa esposizione la prevede, però non sono personaggi di un film, sono persone reali e suppongo che soffrano per le aggressioni verbali e per il bullismo così come ne soffriamo tutti quanti. Processare in televisione e sui social le persone su temi del tutto ininfluenti per le sorti del mondo sembra ormai all’ordine del giorno e constatarlo mi rattrista.
Sarebbe sicuramente più virtuoso occuparsi di problemi reali. Faccio pubblicamente i miei più sentiti complimenti a questi giovani e a tutti gli amici musicisti che sono saliti su quel palco con tutto quello che ne consegue. Auguro tutto il bene a loro e tutto il bene a voi, nella speranza che le battaglie siano sempre meno simili ad una caccia alle streghe e sempre più rivolte al bene comune. Un abbraccio.
P.s. Comunque sono arrivati anche complimenti per la canzone F.D.T. e per i quali ringrazio, ma ci tengo a precisare che anche se l’abbiamo arrangiata insieme è stata scritta da Anthony Sasso, come molti di voi per fortuna già sanno.

Infine, dopo aver fatto effettuare una perizia tecnica, la Sony Music Italia, label dei Maneskin, è arrivata alla conclusione che non vi sia presenza di plagio melodico sulla linea vocale e che non vi sia neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica. A questo punto direi “caso chiuso”.

copertina album Anthony Laszlo

Testo FDT degli Anthony Laszlo

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[Strofa 1]
Provo ad amare ma non riesco ad amare
farmi del male con le turbe mentali
le psicosi infantili
sono tutte pu**ane
sono quello che vuoi tu
cosa sei tu?
quello che vuoi tu
cosa sei tu?

[Ritornello]
Vado fuori di testa
solo se non mi vuoi
sono fuori di testa
e non cambierò mai, mai, mai, mai

[Strofa 2]
Provo a cambiare ma non riesco a cambiare
farmi del male con le turbe mentali
le psicosi infantili
l’abbandono materno
sono quello che vuoi tu
cosa sei tu?
quello che vuoi tu
cosa sei tu?

[Ritornello]
Vado fuori di testa
solo se non mi vuoi
sono fuori di testa
e non cambierò mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

[Ponte]
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu?
Sono quello che vuoi tu cosa sei tu?
Quello che vuoi tu cosa sei tu? Sono

[Ritornello]
Vado fuori di testa
solo se non mi vuoi
sono fuori di testa
e non cambierò mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai